Cereali aprile 27, 2016

Cerere e il “soffiato” delle gallette

Cereali aprile 27, 2016

Cerere e il “soffiato” delle gallette

Vi siete mai chiesti da dove derivi la parola “cereale”? Essa ha origine dal latino, cères, cerere. Ma chi era Cerere?

 

Cerere, dea della terra e della fertilità

Per i Romani, gli Dei erano sempre protettori di qualcosa. Ares, protettore della guerra; Vulcano del fuoco e delle armi, e Cerere, in questo caso, era venerata come dea dei cereali.  Si pensava che avesse insegnato agli uomini a coltivare i campi, tant’è che fiori, frutta e persino gli esseri viventi erano ritenuti suoi doni. Veniva solitamente rappresentata come una matrona severa e maestosa, nonché bella e affabile, con una corona di spighe sul capo, una fiaccola in una mano e un canestro ricolmo di grano e di frutta nell’altra.

A lei è legato il mito della nascita delle stagioni.

Si racconta infatti che Proserpina, sua figlia, fosse stata rapita da Plutone, dio degli Inferi, che la sposò perchè follemente innamorato. Proserpina e Cerere soffrivano entrambe per la lontananza, soprattutto la madre che non conosceva il motivo della scomparsa della figlia. Lontana da Proserpina, Cerere, dea della terra, impedì che fiori, frutta e alberi potessero crescere su tutta la terra, che divenne arida e improduttiva. Uomini e animali cominciarono a così a soffrire la fame.

Quando Cerere venne a sapere del rapimento della figlia, intimò Giove di convincere Plutone a lasciare libera Proserpina e Giove accettò soprattutto per aiutare gli uomini. Il Dio degli Inferi obbedì, ma diede alla moglie dei chicchi di melagrana magica che avevano il potere di provocare nostalgia alla persona che li avesse mangiati. Così Proserpina, una volta tornata dalla madre, iniziò a sentire la mancanza del marito, per cui decise di ritornare da lui e passare alcuni mesi negli Inferi. Durante questo periodo, gli alberi persero le loro foglie e i loro frutti, la neve ricoprì la terra e i venti del Nord presero a soffiare, portando il gelo e le tempeste. Quando, dopo alcuni mesi, Proserpina tornò dalla madre, la terra ridivenne verde, e si coprì di fiori e foglie. Giove allora stabilì che Proserpina dovesse passare parte dell’anno con la madre e parte con suo marito. Ecco allora la nascita delle stagioni: quando Proserpina scende agli Inferi, la terra è in lutto; e questo alternarsi non avrebbe mai dovuto avere fine.

 

Le gallette nascono dal soffio di Cerere

Ci piace raccontare un po’ sul lavoro che facciamo ogni giorno, ci piace svelare alcuni dettagli e curiosità sul mondo delle gallette e dei cereali.

La caratteristica più evidente di una galletta è il suo aspetto “soffiato”. Questo particolare è dovuto al fatto che i cereali, a contatto con l’elevata temperatura a cui sono sottoposti durante la cottura, scoppiano e si gonfiano, rendendo appunto “soffiata” la galletta.

La galletta è così il risultato del soffio dei cereali (cères, cerere).

Se volete, con un po’ di fantasia e in una visione decisamente mitologica ma molto simpatica, potreste immaginare che sia proprio la Dea Cerere che, grazie alla sua benevolenza, soffia sui nostri cereali e dona alla galletta il suo irresistibile aspetto divino. :-)

 

Fonte:

Cassiciaco.it