Cereali luglio 15, 2015

Cereali senza glutine – Il miglio

Cereali luglio 15, 2015

Cereali senza glutine – Il miglio

Molto sottovalutato in Italia, il miglio fa parte della categoria dei cereali senza glutine. Quando si parla di miglio si pensa subito al mangime per gli uccelli, in realtà questo cereale ha origini molto nobili e antiche. Già i sumeri basavano la loro dieta quotidiana sui legumi e sui cereali, tra cui appunto il miglio.

 

Anche i Romani gli attribuivano una certa importanza:«Per oltre 100 anni conservasi il miglio per affermazione di Varrone quando ripongasi in pozzi chiusi», scrivevano i loro esattori, dimostrando così da una parte la diffusione in Italia di questo cereale fin dai tempi più remoti.

Il miglio è stato un alimento di base nell’Italia settentrionale, sebbene nel meridione fosse poco apprezzato. La Scuola Salernitava, infatti, a proposito del pane da esso derivato, affermava: “Genera pochissimo sangue e per niente pregevole, non è utile a quelli che vogliono accrescere la loro carne e ingrassare, ma solo a quelli cui si addice l’essiccazione degli umori superflui”.

 

Oggi sono pochissimi i produttori italiani di miglio. Essi hanno saputo valorizzarne le proprietà e ridargli la giusta considerazione che gli spetta: questo cereale risulta infatti ben digeribile, è più ricco di sali minerali rispetto agli altri cereali, contiene ferro, fosforo, magnesio, fluoro e silicio. Quest’ultimo, in particolare, è un alleato fondamentale per le unghie, i capelli, la pelle, lo smalto dei denti. Le proteine, poi, sono particolarmente assimilabili e più complete rispetto al riso e al frumento.Il miglio, inoltre, è consigliato in fitoterapia per contrastare lo stress, l’anemia, la depressione e la stanchezza, in particolare quella di origine intellettuale. Si dice che aiuti a combattere gli aborti, e quindi è consigliato alle donne in gravidanza. A tal proposito, nell’antica mitologia tedesca esisteva una dea protettrice della fertilità che dimorava sul Monte del Miglio.
La cottura del miglio è molto semplice e veloce perché non prevede l’ammollo. Si trasferisce in una casseruola e si tosta a fuoco basso, si aggiunge poi una quantità doppia di acqua calda, si copre il recipiente e si porta a cottura a fiamma bassa in 20 minuti. Il miglio si può abbinare alle verdure oppure usarlo come agglutinante al posto delle uova per realizzare crocchette o sformati, o addirittura impiegarlo nella preparazione dei dolci.